Domenica 22 e lunedì 23 marzo 2026 si svolgerà il Referendum costituzionale confermativo, con il quale gli elettori saranno chiamati a esprimersi sull’approvazione di una legge costituzionale che introduce modifiche all’ordinamento giudiziario.
Il quesito referendario è il seguente:
“Approvate il testo della legge costituzionale concernente ‘Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare’ approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 253 del 30 ottobre 2025?”
Per il referendum in oggetto, gli elettori italiani residenti all’estero, ai sensi della legge 27 dicembre 2001, n. 459 e del relativo regolamento di attuazione approvato con D.P.R. 2 aprile 2003, n. 104, votano per corrispondenza.
La predetta normativa, nel prevedere le modalità di voto per corrispondenza da parte degli elettori, fa comunque salva la possibilità di votare in Italia, previa apposita e tempestiva opzione, da esercitare in occasione di ogni consultazione popolare e valida limitatamente ad essa.
Il diritto di optare per il voto in Italia, ai sensi degli artt. 1, comma 3, e 4 della legge 459/2001 nonché dell’art 4 del D.P.R. n.104/2003 deve essere esercitato entro il decimo giorno successivo all’indizione del referendum (termine riferito alla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del decreto di indizione) e cioè ENTRO IL PROSSIMO 24 GENNAIO 2026, utilizzando il modello allegato al presente avviso.
L’opzione dovrà pervenire entro il termine predetto all’Ufficio Consolare operante nella circoscrizione di residenza dell’elettore e potrà essere revocata con le medesime modalità ed entro gli stessi termini previsti per il suo esercizio. Qualora l’opzione venga inviata per posta, l’elettore ha l’onere di accertarne la ricezione, da parte dell’Ufficio Consolare, entro il termine prescritto.